E ti diranno parole
rosse come il sangue, nere come la notte
ma non è vero, ragazzo,
che la ragione sta sempre col più forte;
io conosco poeti
che spostano i fiumi con il pensiero,
e naviganti infiniti
che sanno parlare con il cielo.
Chiudi gli occhi, ragazzo,
e credi solo a quel che vedi dentro
stringi i pugni, ragazzo,
non lasciargliela vinta neanche un momento
copri l'amore, ragazzo,
ma non nasconderlo sotto il mantello;
a volte passa qualcuno,
a volte c'è qualcuno che deve vederlo.
Sogna, ragazzo, sogna
quando sale il vento nelle vie del cuore,
quando un uomo vive per le sue parole
o non vive più.
Sogna, ragazzo, sogna,
non lasciarlo solo contro questo mondo,
non lasciarlo andare, sogna fino in fondo,
fallo pure tu!
Sogna, ragazzo, sogna
quando cala il vento ma non è finita,
quando muore un uomo per la stessa vita
che sognavi tu.
Sogna, ragazzo, sogna,
non cambiare un verso della tua canzone,
non lasciare un treno fermo alla stazione,
non fermarti tu!
Lasciali dire che al mondo
quelli come te perderanno sempre,
perché hai già vinto, lo giuro,
e non ti possono fare più niente.
Passa ogni tanto la mano
su un viso di donna, passaci le dita;
nessun regno è più grande
di questa piccola cosa che è la vita.
E la vita è così forte
che attraversa i muri senza farsi vedere;
la vita è così vera
che sembra impossibile doverla lasciare;
la vita è così grande
che "quando sarai sul punto di morire,
pianterai un ulivo,
convinto ancora di vederlo fiorire".
Sogna, ragazzo sogna,
quando lei si volta, quando lei non torna,
quando il solo passo che fermava il cuore
non lo senti più.
Sogna, ragazzo, sogna,
passeranno i giorni, passerrà l'amore,
passeran le notti, finirà il dolore,
sarai sempre tu ...
Sogna, ragazzo sogna,
piccolo ragazzo nella mia memoria,
tante volte tanti dentro questa storia:
non vi conto più.
Sogna, ragazzo, sogna,
ti ho lasciato un foglio sulla scrivania,
manca solo un verso a quella poesia,
puoi finirla tu.
Roberto Vecchioni - Sogna, ragazzo sogna
ORE 11. 00
Pare siano esplose altre tre cisterne una di seguito all'altra con scoppi fortissimi.
Fino ad ora le cisterne esplose sono sei.
ORE 11.10
E' stato richiesto di far evacuare la facoltà di economia
ORE 11.13
Il primo video sulla situazione fuori dallo stabilimento
http://it.youtube.com/watch?v=KByK50qaps4
ORE 11.20
Dal sito bari.repubblica.it apprendo la notizia che due operai pare essere rimasti intossicati. Sono stati subito portati in ospedale. Non ci sono altri feriti o morti.
L'esplosione potrebbe riguardare silos contenenti birra.
ORE 11.32
Pare che i vigili del fuoco stiano riuscendo a domare l'incendio grazie anche agli elicotteri.
Le nubi di fumo stanno pian piano diminuendo e il colore schiarendo.
Dare la notizia che lo stabilimento della Peroni a Bari (sembra solo in aluni settori) stia andando a fuoco è come annunciare ai francesi che sta crollando la torre Eiffel!!
Dalle notizie riportate sul sito www.solobari.it pare che alcune cisterne dello stabilimento Peroni contenenti ammoniaca e luppolo siano andate a fuoco dopo lo scoppio di alcune bombole di gas durante i lavori di rifacimento dell'asfalto.
Il fumo sembra aver invaso tutta la zona circostante con grandi nubi nere e dense arrivando fino ad alcune zone abitate vicino il luogo dell'incendio.
La notizia è stata riportata da alcuni utenti del sito che abitano le zone circostanti allo stabilimento.
Per adesso non si segnalano feriti o morti.
LA prima immagine dell'incendio fonte solobari.it

EstaTHE verde voto: 1!!!
Di verde c'è solo il bicchiere in plastica e le scritte che lo adornano. Dentro è completamente bianco e sa di estaTHE (a scelta tra limone o pesca tanto hanno lo stesso sapore).
INCREDIBILE!!! Ma come si fa a mettere sul mercato un prodotto del genere? E' in assoluto la peggior offesa al mondo dei consumatori di schifezze come me.
Un consiglio: non compratelo!!!
E' assurdo, ma come cazzo si fa?
Una persona folle... una pazzia... magari un serial killer?
Ma che senso ha?
Boom!!! E ti svegli da un lungo sonno che, diamine, non è un sogno, no, non lo è affatto!!!
Poi passa una macchina sotto casa alle 3.12 a.m. con la radio a palla che canta: ".. la vita senza l'amore è solo un albero che foglie non ha più..", quando si dice il caso...
Rimango allibita..
In attesa...
Una vita normale?! Le esperienze?! L'autonomia?!
Ma vai a cagare vai...
....
....
Mi sa che me la sono presa un po' troppo.. per che cosa poi?
Mi sa che ho proprio bisogno di staccare.. si si..
Ma comunque attendo per curiosità!
Spesso le cose scivolano via senza nemmeno darci il tempo di capire dove stiano andando, vanno, si staccano, non fanno più parte di te, si girano e non ti stanno più a guardare.
A volte però siamo noi a farle scivolare via, a lasciarle andare perchè così è meglio, perchè ci sentiamo meno colpevoli, perchè ne facciamo una metafora, perchè inconsciamente proiettiamo idee laddove non dovrebbero essercene.
Siamo ciò che decidiamo di essere, credo nella chimica, nei giorni perfetti, nei segreti che tanto se nn li racconti a nessuno è come se non esistessero. Decidiamo di essere dei modelli per gli altri, decidiamo di essere dei menefreghisti, decidiamo di essere vittime, di essere amanti, sognanti, ricercatori, decidiamo di buttarci, decidiamo di vivere sotto un campana perchè qualcuno ci protegga e ogni tanto se la porti via.
Di cosa dobbiamo vivere?
Di giorni perfetti?
Di giorni tutti uguali?
Di giorni sicuri?
Di giorni sognati?
Avete mai immaginato un luogo nella vostra mente che in realtà non avete mai visto?
Beh se l'avete fatto è perchè l'emozione che avete associato a quel luogo non l'avete ancora mai vissuta.. siete terrorizzati è vero?
Non avete mai provato quell'emozione che tanto vi fa sognare...
Non è forse un bene che nessuno ancora abbia calpestato il vostro bianco manto di neve?
Perchè sentirsi colpevoli se vogliamo ancora emozionarci?
Perchè sentirci colpevoli se abbiamo sempre bisogni di un fuoco vivo dentro e accanto a noi, che non si affievolisca mai, che non si spenga mai, che si tenga alto e grande, che ci sovrasti, che non sia domabile.
Malinconia...
Cose futili...
Sé stessi...
e se a me non andasse di fare tutto come mi viene richiesto?
Mi sarebbe piaciuto in questa settimana rimanere fuori tutto il giorno, alla Biennale in giro, sotto il sole; invece mi sono violentata con questa storia degli esami, dover per forza preparare due esoneri nello stesso giorno.
Ma perchè devo farlo se a me effettivamente non va?
E se me ne volessi stare tutto il giorno a non fare nulla?
Ma dove sta il problema?
Ma a me, in verità, cosa interessa di laurearmi per forza ad ottobre?
Perchè tutto questo dover fare per forza le cose mi rende triste?
Se mi sento in colpa non è per me, nei miei confronti, ma è solo per gli altri.
Mi scoccia dover dare risposte e giustificazioni a chi mi dice che devo fare in fretta, che il tempo passa, e che devo stare al passo. Il passare del tempo è un fatto naturale, perchè non deve essere naturale anche il tempo del mio tempo?
Posso non interessarmi delle voci altrui?
Posso voler fare ciò che in questo momento mi sento di voler fare?
Continuo a sentirmi in colpa... non è colpa...
Ansia? In dovere?
E se volessi scegliere cosa fare senza stare nei tempi altrui?
Questo è un periodo di profonda ispirazione, perchè devo sprecarlo sui libri?
Si, sprecarlo!!
Sento che sto togliendo tempo ad altro, a cose che vorrei realmente fare, ora, adesso.
Non voglio studiare in questo momento, voglio finire il video, fare fotografie, andare a vedere il gruppo che registra, perchè mi devo limitare?
Se questo momento non tornasse mai più?
Con chi dovrei prendermela?
Sicuramente con me stessa...

L'arte : al marketing = l'erotismo : a postalmarket
P.s: ma guardate che piedi!!!
Fonte: http://www.repubblica.it/2006/08/gallerie/gente/asta-bruni/1.html
Comincio a sentire l'ansia che sale, anche se mancano ancora 6 mesi.
Non so cosa farò dopo, andare via, rimanere, coltivare quello che c'è qui, tentare nuove vie, allontanarsi lasciando un pezzo, boh! Io non lo so proprio.
Non ho per niente chiaro quello che vorrei fare, quello che ho mi piace, ma non è tutto.
La verità è che sto scrivendo per altri motivi, quei motivi che alle 17.15 di un mercoledì pomeriggio ti bloccano e non ti permettono di fare più nulla.
Come è possibile non lo so...
Tutto questo mi spaventa e non basta il silenzio a rendermi tranquilla...
Io cammino
di notte da sola
poi piango poi rido
e aspetto l’aurora
Ed è una realtà
tutta mia
e una strana atmosfera
pervade la mente
di sera
Io vivo
a volte infelice
a volte gaudente
talvolta vincente
o perdente
Ed è una vita d’artista
così altalenante
ma quello che creo
è importante per me
Io cammino
di notte da sola
poi piango, poi rido
poi parlo,
poi grido
Amalia Gré - Io Cammino Di Notte Da Sola